Collana "Parmenide" editrice Aracne

24 May 2018
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Collana "Parmenide" del Seminario di Storia della Scienza, editrice Aracne, Roma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

11. Chierici, sperimentatori, rivoluzionari.

Storia dell'Università di Altamura

di Barbara Raucci 

 

Prefazione di Francesco Paolo de Ceglia

Nel 1747 Carlo di Borbone ordinò di fondare ad Altamura una Regia Università degli studi, un ente che rappresenta un unicum nel quadro delle istituzioni scolastiche settecentesche del Regno di Napoli. È il primo istituto per la formazione universitaria creato in provincia. Questo libro ripercorre la sua storia, svelando i reali motivi che portarono alla sua apertura, mostra l'importanza di questo luogo per la diffusione e la promozione del sapere scientifico, racconta le attività di studio promosse dai docenti che ne fecero un centro di ricerca sulla realtà naturale. Nonché fucina di nuove idee politiche. Prefazione di Francesco Paolo De Ceglia.

10. Il Seminario di Storia della Scienza di Bari.

Cinquant'anni di sfide (1967-2017)

a cura di Francesco Paolo de Ceglia, Liborio Dibattista

 

Luigi BorzacchiniBenedetta CampanileGuido CiminoLucia De FrenzaMauro Di GiandomenicoGiorgio DragoniPasquale GuaragnellaCorinna GuerraLorenzo LeporiereEleonora LoiodiceGiuseppe MastronardiAntonietta ParadisoLuigi TraettaAlessandro Volpone

Il 14 agosto 1967 il Decreto del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat istituiva il Seminario di Storia della Scienza, che ha formato generazioni di storici, filosofi, insegnanti ed esperti di comunicazione della scienza. Il volume raccoglie gli atti del convegno svoltosi, a Bari, nel dicembre del 2017 per festeggiare i cinquant’anni della prestigiosa istituzione. I differenti contributi mirano a ricostruire le vicende del Seminario e a fare un bilancio delle sue attività, dei sui rapporti con centri di ricerca italiani e stranieri, nonché delle prospettive storiografiche, comunicative e, in genere, progettuali emerse nel suo mezzo secolo di storia.

 

9. L'Umanesimo scientifico di Giuseppe Tarantino

Filippo Tarantino

Prefazione di Ferruccio De Natale

Il lavoro presenta la contestualizzazione storico–critica di G. Tarantino e una lettura d’insieme delle sue opere. Il Tarantino (Gravina in Puglia, 1857–1950) insegnò Teoretica a Napoli (1885–1900) e Morale a Pisa (1900–1932), dove diresse anche la Scuola di Pedagogia annessa all’università. Si occupa di psicologia, politica, morale, critica storica. Per i Saggi Filosofici e il Saggio sulla Volontà, nonché per i saggi storico–critici su Hobbes, Locke, Hume egli si colloca accanto ai contemporanei Nietzsche, Bergson, James, Dewey. Degna di nota è l’individuazione dell’opera inedita, finora rimasta sepolta.

8. Prove, indizi ed evidenze. Percorsi di storia della scienza

a cura di Francesco Paolo de Ceglia

 

 

Benedetta CampanileRossella De CeglieLucia De FrenzaLiborio DibattistaCarla Lucia Petrocelli

Un ricercatore può agire alla maniera di Sherlock Holmes e risalire da particolari normalmente ritenuti inessenziali a importanti conoscenze scientifiche? Indizi, prove ed evidenze sono da sempre stati al centro della riflessione storico–scientifica ed epistemologica, le quali si sono tuttavia tradizionalmente concentrate su discipline dal forte statuto sperimental–dimostrativo, come la fisica. Il volume raccoglie i saggi di un gruppo di lavoro interno al centro interuniversitario di ricerca Seminario di Storia della Scienza che, in maniera interdisciplinare, ha scandagliato le scienze della vita, della terra e dell’informazione alla ricerca di storie che mostrassero il fortunato comportamento di ricercatori del passato che, come dice il poeta, hanno seguito le proprie intuizioni “senza una ragione, come un ragazzo segue un aquilone”.

 

L'assistenza ai soldati durante la Grande Guerra a Bari

Lucia De Frenza,

Prefazione di Mauro Di Giandomenico

La Puglia – e Bari in quanto sede delle funzioni amministrative e politiche della regione – fu coinvolta pienamente durante il primo conflitto mondiale nel sistema dell’organizzazione degli interventi. La regione si trovò al crocevia di due fronti: periferia per quello italo-austriaco e centro per quello balcanico. La gestione sanitaria dei militari e il controllo medico–legale furono esercitati nel territorio da diversi organismi sotto la giurisdizione del Ministero della guerra o in convenzione. Solo nell’area urbana del capoluogo pugliese furono impiantati nel giro di un anno nove ospedali; altri nei comuni della costa (zona di guerra) e nell’entroterra. Molto solerti furono il Comitato regionale della CRI e le associazioni civiche d’assistenza. Questo testo esamina le iniziative attuate nella città di Bari per gestire i servizi sanitari ed offrire un supporto fattivo alla macchina organizzativa della guerra. I dettagli di questa storia sono emersi da una pletora di documenti dispersi in vari archivi e fondi bibliotecari non ancora scandagliati con questo scopo, offrendo la possibilità di arricchire con un nuovo tassello il quadro delle conoscenze storiche del primo conflitto mondiale.


 

6. L’arte della tecnologia

Agostino Catalano, María Josefa Cassinello Plaza, Juan de Dios de la Hoz Martinez, Remo Pedreschi, Massimiliano Savorra, Enrico Sicignano

Prefazione di Raffaella Lione

Postfazione di Enrico Dassor

Il volume intende dimostrare come la tecnica costruttiva possa produrre, tramite l’idea progettuale, un’architettura identificabile nell’arte. Partendo dal pensiero che reputa non ammissibile la dicotomia tra cultura umanistica e cultura scientifica, e attraverso l’opera e le considerazioni di due grandissimi ingegneri del XX secolo quali Eduardo Torroja Miret e il meno noto Eladio Dieste, si dimostra come l’architettura tecnica sia la massima espressione di una interpretazione artistica, evidente nelle straordinarie realizzazioni del XIX secolo e oltre.


 

5. Malato di guerra
Le patologie fisiche e mentali della Grande Guerra in Puglia

A cura di  Liborio Dibattista

Benedetta Campanile, Francesco Paolo de Ceglia, Lucia De Frenza, Pasquale Guaragnella, Vito Antonio Leuzzi, Luigi Masella, Elisa Montanari, Caterina Tisci

Ci sono aspetti della medicina e della sanità, nel quadro di quello che è stato chiamato il “fronte interno” della Grande Guerra, a Bari e nei territori limitrofi, ancora poco studiati. Lo strazio dei combattimenti incombeva sia sulle regioni coinvolte in prima linea che su quelle distanti dagli scontri, giocoforza coinvolte e stravolte dal riflesso dei fuochi lontani. Uno spazio “misto”, di transito, non omogeneo, in cui si sovrapponevano e si intersecavano le logiche della guerra con quelle della vita civile: distante, quest’ultima, solo in termini spaziali, ma vicina in termini sentimentali ed emozionali. Dalle epidemie di malattie infettive, alle questioni della psichiatria di guerra, dall’organizzazione sanitaria all’individuazione di alcune figure significative, si tratteggia un affresco, anche se incompleto e parziale, che evidenzia la necessità di nuove e più approfondite ricerche. Il testo rappresenta un contributo originale che si aggiunge ai recenti studi sull’argomento, con lo scopo di dettagliare con una più adulta coscienza storica questo doloroso ed eroico capitolo delle vicende del territorio.


 

4. Vannevar Bush, da ingegnere a tecnologo
La nascita della Società dell’Informazione

Benedetta Campanile

Prefazione di Mauro Di Giandomenico

Lo scienziato Vannevar Bush rappresenta un punto di svolta nella nascita della scienza moderna americana. La ricerca segue un percorso originale nella vasta attività di Bush, per mostrare il tentativo di definire un linguaggio nuovo, quello dell’informazione, in virtù del quale la scienza potesse dialogare con ambiti differenti. Gli eventi che fanno da sfondo all’ideazione delle sue più note tecnologie, l’Analizzatore differenziale e il Memex, palesano in che modo la sua visione stabilì una nuova relazione tra accademie, imprese e Governo federale degli Stati Uniti e legò il cambiamento del modo di fare scienza alle tecnologie dell’informazione, trasformando il rapporto uomo–tecnologia–ambiente.


3. Insolubilia e proprietates terminorum

Alfredo Di Giorgio

Prefazione di Loris Sturlese
Il volume intende presentare in una prospettiva organica la letteratura medievale sugli Insolubilia. Gli insolubili sono stati definiti come proposizioni autoreferenziali che hanno origine direttamente dalla tradizione del paradosso del mentitore. L’impostazione del presente lavoro vuole essere sia filologica che teorica: in modo che da un lato si possano inserire le analisi speculative sugli Insolubilia in un contesto critico-storico più ampio che restituisca la peculiarità della trattazione medievale, e, dall’altro, possa essere effettuata una analisi precisa dei tentativi di soluzione proposti anche attraverso gli strumenti della logica moderna (quando possibile e non fuorviante).

 

2. L’igiene riparatrice
Eugenica e medicina sociale nell’Italia della prima metà del Novecento

Laura de Pinto

Prefazione di Raffaella De Franco

Il volume affronta un tema la cui rilevanza è inversamente proporzionale alla mole di studi finora ad esso dedicati: si propone di documentare le origini dell’Eugenica in Italia e il contributo offerto dai cultori della Medicina Sociale alla elaborazione dei suoi contenuti. Il 1912 coincide con una data importante per il riconoscimento ufficiale di entrambe le discipline nel nostro Paese; questo traguardo è preceduto da un inteso “lavoro di preparazione” e seguito da un dibattito senza precedenti nell’Italia post-unitaria. Questo volume ne ripercorre gli sviluppi attraverso le pubblicazioni periodiche medico-scientifiche più significative della prima metà del Novecento.


 

1. Arte e tecnica in Leonardo ingegnere

A cura di Agostino Catalano, Rossano Pazzagli

Alfredo Buccaro, Maddalena Chimisso, Massimo Gatta, Fabio Minutoli, Luigi Traetta

Introduzione di Mauro Di Giandomenico

 

 

Il volume raccoglie gli Atti relativi alla giornata di studi “Arte e tecnica in Leonardo ingegnere” organizzata nel gennaio del 2013 a Termoli presso l’Università degli Studi del Molise per l’VIII ciclo di seminari didattici “L’Arte del fabbricare”. Il seminario ha inteso proporre sia agli allievi ingegneri che agli allievi dei corsi di storia, oltre che agli studiosi convenuti, una diversa ottica, per certi versi innovativa, della lettura dell’opera di Leonardo conducendo un’analisi tecnico–scientifica non fine a se stessa ma in funzione della sua produzione artistica. Tale percorso ha visto, di conseguenza, la necessaria sinergia tra gli studi scientifici e quelli umanistici, in particolare tra gli insegnamenti di Architettura tecnica e di Storia moderna, non in una visione disgiunta ma tesa a un’unica cultura. Il risultato ottenuto è stato quello di porre in nuova luce la nascita della figura dell’ingegnere come oggi inteso procedendo attraverso l’istituzione delle scuole di Ingegneria Civile e degli studi tecnologici propri dei corsi di Architettura tecnica.
Last modified on Tuesday, 06 December 2022 10:22
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